Ritratto di profilo di Marc Papillon, mani giunte, davanti a un muro di pietre bianche.

Marc Papillon

Formatore, fisioterapista
Preparatore fisico e mentale degli artisti

Percorso

Marc propone ai musicisti una collaborazione di ricerca: diventare più solidi, ampliare la propria zona di comfort e riconoscere il cammino già percorso.

Dal 1996 Marc prosegue e sviluppa il lavoro di Philippe Chamagne, pioniere della riabilitazione del musicista in Europa. Nel 2003, insieme a lui e al dottor Arcier (Médecine des Arts), ha fondato a Parigi la Clinique du Musicien et de la Performance Musicale.

Laureato in fisioterapia (1997), con un master in design industriale e progettazione di strumenti musicali (1999), il diploma europeo di Medicina delle arti performative (2000) e una certificazione in terapia cognitivo-comportamentale (2010), ha sempre cercato di far dialogare gli approcci medici, scientifici e pedagogici.

Ricerca e didattica

Prosegue le sue ricerche su un tema che gli sta particolarmente a cuore: la distonia focale del musicista.

Nel 2014 ha creato il primo corso video online dedicato alla preparazione fisica e mentale degli artisti, con quasi un centinaio di laboratori.

Ha pubblicato numerosi libri:

  • La main du pianiste (2001), La main du guitariste (2011)
  • Prévention des pathologies du musicien (opera collettiva, 2007)
  • S’amuser, c’est mieux jouer (2018, Éditions Marc Papillon)
  • Serie didattica Jour 1, Jour 2, Jour 3 (2019-2020)

La serie Anatomia del musicista (2019-2024), dedicata a tutti gli strumenti e a tutte le discipline sceniche, in 10 volumi:

  1. Copertina di Anatomia del musicista: Violon et alto (edizione francese). Ingrandisci.Violon et alto
  2. Copertina di Anatomia del musicista: Trompette, cor, trombone et tuba (edizione francese). Ingrandisci.Trompette, cor, trombone et tuba
  3. Copertina di Anatomia del musicista: Violoncelle et contrebasse (edizione francese). Ingrandisci.Violoncelle et contrebasse
  4. Copertina di Anatomia del musicista: Batterie et percussions (edizione francese). Ingrandisci.Batterie et percussions
  5. Copertina di Anatomia del musicista: Voix et beatbox (edizione francese). Ingrandisci.Voix et beatbox
  6. Copertina di Anatomia del musicista: Guitares, basses, luths, ukulélés… (edizione francese). Ingrandisci.Guitares, basses, luths, ukulélés…
  7. Copertina di Anatomia del musicista: Saxophones, clarinettes, hautbois, bassons, flûtes (edizione francese). Ingrandisci.Saxophones, clarinettes, hautbois, bassons, flûtes
  8. Copertina di Anatomia del musicista: Pianistes, clavecinistes, organistes, accordéonistes (edizione francese). Ingrandisci.Pianistes, clavecinistes, organistes, accordéonistes
  9. Copertina di Anatomia del musicista: Harpes (edizione francese). Ingrandisci.Harpes
  10. Copertina di Anatomia del musicista: Musicien, acteur, danseur (edizione francese). Ingrandisci.Musicien, acteur, danseur

La serie Concours, le labo du musicien incarné (2024-2026):

  1. Copertina di Mythes & réalités. Ingrandisci la copertina completa.Mythes & réalités Du corps contraint au geste vivant
  2. Copertina di Visualiser & ressentir. Ingrandisci la copertina completa.Visualiser & ressentir Le corps du musicien, un instrument de perception
  3. Copertina di Le scénario vivant du musicien. Ingrandisci la copertina completa.Le scénario vivant du musicien Imaginer, raconter, jouer
  4. Copertina di Synergies & fractionnés. Ingrandisci la copertina completa.Synergies & fractionnés Du contrôle du geste à l’adaptabilité
  5. Copertina di Le geste du vivant. Ingrandisci la copertina completa.Le geste du vivant Apprendre, jouer, durer
Le mani di un pianista, con l’anatomia disegnata sulle braccia, sopra la tastiera.

Un’esplorazione solida
della performance

Queste esperienze gli permettono di esplorare:

  • la neurofisiologia del dolore
  • l’adattamento metabolico
  • la plasticità neuronale
  • la propriocezione e l’economia del gesto

Fanno luce sui meccanismi di accettazione, di gestione dello sforzo e di preservazione dell’integrità fisica.

Referenze

Istituzioni in cui Marc ha lavorato, insegnato o svolto le sue ricerche: corsi e laboratori in conservatori, orchestre e università, ricerca alla Sorbonne Université (elenco non esaustivo).

Orchestre

  • Orchestre national de l’Opéra de Paris
  • Orchestre national de la Radio
  • Orchestre national de France
  • Orchestre national d’Île-de-France
  • Orchestre de Bretagne
  • Orchestre des Pays de la Loire
  • Orchestre de Rennes
  • Orchestre Démos, Philharmonie de Paris
  • Orchestre de Québec
  • Orchestre de Concepción, Chili
  • Orchestre de Santiago du Chili
  • Orchestre d’Irkoutsk

Conservatori

  • Conservatoire national supérieur de Paris
  • Conservatoires d’arrondissement de Paris
  • Conservatoire de Chambéry, Cité des arts
  • Conservatoire royal de Bruxelles
  • Conservatoire de Genève
  • Conservatoire de Lausanne
  • Conservatoire de Lisbonne
  • Conservatoire d’Helsinki
  • Conservatoire de Montréal
  • Conservatoire de Tokyo
  • Conservatoire de Cincinnati
  • Québec: Montréal, Québec, Chicoutimi, Rimouski, Saguenay, Sept-Îles
  • Francia: Avignone, Bourg-la-Reine, Île-de-France, Metz, Strasburgo, Saint-Avold, Annecy, Antony, Angers, Royan…

Ricerca

  • Sorbonne Université
  • Institut du Cerveau (ICM)
  • IRCAM, laboratoire STMS
  • Université de technologie de Compiègne

Università

  • Université Laval
  • Université de Montréal
  • Université du Québec

Musica moderna e jazz

  • Aix-en-Provence, Montpellier, Parigi…

Conferenze

  • Montauban, Bordeaux, Boston, Santiago, Los Angeles, New York, Santa Fe, Pondicherry, San Francisco, Lisbona, Tampere, Helsinki, Papeete, isole Marchesi, Timișoara…

Decifrare i malintesi pedagogici

Molti musicisti assimilano molto presto errori funzionali. La ricerca di un rilassamento fisico eccessivo provoca spesso compensazioni a livello di spalle, polsi, addome, pollici, lingua o gola.

Tramandate di generazione in generazione, queste raccomandazioni alimentano malintesi che compromettono il comfort esecutivo, la velocità e la resistenza.

Grazie a un approccio consapevole all’anatomia funzionale, questi preconcetti possono essere sostituiti da punti di riferimento affidabili. L’apprendimento diventa più efficace: espressività, velocità e piacere diventano accessibili.

Il piacere di suonare nasce da un corpo tonico unito a una mente rilassata, e non il contrario.

Didattica

La didattica artistica non dovrebbe soltanto trasmettere competenze, ma risvegliare una curiosità attiva e il piacere di imparare. Troppo spesso i metodi tradizionali insistono sulla correzione dell’errore, a scapito dell’esplorazione e della sperimentazione.

Eppure la motivazione intrinseca, quella che nasce dalla curiosità, è il motore più potente di un apprendimento duraturo. Favorire il gioco, l’improvvisazione, la scoperta sensoriale e la consapevolezza corporea permette di consolidare quanto appreso in modo più stabile e più gioioso.

Una didattica viva trasforma lo sforzo in impegno e l’apprendimento in un percorso di realizzazione.

Marc si allunga contro la ringhiera di un ponte, calze a compressione blu alle gambe, sotto un cielo temporalesco, di fronte alle montagne e al mare.

L’avventura come laboratorio

Parallelamente, Marc continua a esplorare la danza e la musica come terreni di sperimentazione. Ha inoltre scelto l’avventura come laboratorio vivente.

  • 2018Traversata del Kirghizistan a cavallo con i suoi figli
  • 2019–2021Traversate oceaniche a vela: Atlantico (2019), Pacifico (2020), oceano Indiano, dall’isola della Riunione al capo di Buona Speranza (2021)
  • 2023Maratone e trail di lunga distanza (80 km), salita al Monte Bianco e Tour du Mont-Blanc (170 km e 10.000 m di dislivello positivo)
  • Spedizione Parigi–Oslo: 40 maratone in 40 giorni, 7 paesi attraversati, 1.700 km e 40 notti nella foresta
  • Triathlon, Ironman, poi Triplo Ironman: 11,4 km di nuoto, 540 km in bicicletta, 126,6 km di corsa

Questi terreni diventano anche laboratori condivisi. Marc corre maratone al fianco di artisti, senza cronometro e senza obiettivi di prestazione: arrivare in fondo senza farsi male, conservando il gioco e il piacere nonostante la fatica. Fa lo stesso nel triathlon, in acqua e poi in bicicletta.

Durante la prova, Marc e il musicista si confrontano su ciò che percepiscono: sensazioni, propriocezione, interocezione, emozioni. Osservano un corpo che si regola in tempo reale, poi nel corso delle ore. A poco a poco lo stato d’animo cambia: la fatica non è più una minaccia da combattere, diventa un’informazione con cui giocare.

Viaggio verso l’ignoto

Un modo per nutrire le sue ricerche, creare ogni giorno nuovi strumenti e collaborare con gli artisti al servizio della musica.

Collaborare con insegnanti e istituzioni,
a tutti i livelli!

Marc Papillon in equilibrio su una mano, di fronte alle montagne, sotto un cielo temporalesco.

Comprendere e rendere più fluida l’espressione del gesto artistico